giovedì 31 luglio 2014

Mossa: l’Oasi del Preval Max Krammar


.... eppur si muove 




Nei giorni scorsi è stato riportato in primo piano ciò che avviene in quel di Mossa, dove, a fronte di interventi resi possibili da finanziamenti pubblici si mangia e si beve, invece di attuare il progetto per il quale la struttura era sorta.

Il consigliere regionale di Sel, Stefano Pustetto ha colto la domanda di trasparenza rivolta, inutilmente, alla direzione dell’Asl n. 2 Goriziana ed ha presentato una specifica interrogazione alla Giunta regionale.

domenica 20 luglio 2014

Still life: un film da non perdere



Da 33 anni l'Associazione Amidei ci regala la magia

di Marilisa Bombi 

Perché il cinema crede nell’assioma, solitudine, amore, morte? Me l’ero già chiesta alcuni anni fa dopo aver visto, o meglio ancora goduto della visione del “Il riccio” ed il medesimo interrogativo me lo sono posta dopo aver visto Still life, la pellicola che sarà trasmessa al Parco di villa Coronini, giovedì prossimo 24 luglio nell’ambito della rassegna dei film che partecipano quest’anno al Premio internazionale alla miglior sceneggiatura Amidei. "Still life": un film da non perdere.

Raramente il mio giudizio ha coinciso con quello della Giuria incaricata di scegliere la migliore sceneggiatura. Lo scorso anno, ad esempio, non avrei avuto dubbi nel premiare La migliore offerta di Tornatore che, assieme a Viva la libertà di Roberto Andò sono stati, a mio avviso, le più originali sceneggiature dell’anno. Un film, quest’ultimo che non è stato invece nemmeno selezionato dalla Giuria. Tanto per confermare il detto che: non è bello ciò che è bello, è bello ciò che piace. Anche se non è certo facile scegliere, nell’ambito della produzione internazionale, ciò che si considera migliore in assoluto quando la rosa si limita a soli sette titoli. Ma per chi, come me, che sa poco di cinema e cerca nella recensione di Mymovies il consiglio giusto, le quattro stelle assegnate a Still life sono veramente il minimo per un film praticamente perfetto! Buona visione, quindi …….


Ogm in Friuli. Distrutto il mais Mon 810. Parte la successiva puntata della saga.


Fidenato è davvero lo sconfitto in questa storia? Come andrà a finire in Senato con la conversione della norma del decreto legge 91 che definisce reato coltivare mais transgenico?




di Martina Luciani



Ufficialmente non ci sono più piante di mais Mon 810 nelle campagne friulane. Ieri, con un cospicuo spiegamento di forza pubblica, a Colloredo di Montalbano è stato distrutta l’ultima delle tre coltivazioni di OGM con cui Fidenato e Futuragra hanno sfidato Regione, Stato, Procura della Repubblica, Tar e Consiglio di Stato.

Farraginoso il meccanismo che si è lentissimamente trascinato per applicare il divieto di coltivazione attualmente vigente in Italia e in Friuli Venezia Giulia: così che, nonostante l'impegno e la tenacia schierate a tutela dei nostri sacrosanti diritti, l'obiettivo di indicare quante e dove siano le falle nel " No OGM" italiano,  è stato  sicuramente centrato. Basti pensare che pochi giorni fa un gruppo trasversale di parlamentari, mentre non si capiva perchè in Friuli non fosse ancora conclusa l'operazione di distruzione delle coltivazioni del mais OGM, ha chiesto al Ministro della giustizia un controllo sull'operato della Procura della Repubblica di Udine. Se c'è bisogno di arrivare a tanto, evidentemente qualcosa non funziona.

venerdì 18 luglio 2014

La sanità goriziana



e la sinistra di spoglio…


di Diego Kuzmin 

Spiace questa continua ricerca di annullamento di Gorizia, specie quando viene proprio dalla parte politica dalla quale chi è di sinistra dovrebbe esser rappresentato e che prosegue così pervicacemente e a lungo nel tempo.
La recente vicenda della chiusura del punto nascite, pochi giorni fa decisa dalla giunta regionale di sinistra, Serracchiani, che in campagna elettorale nell’aprile del 2013 ne faceva intendere invece il mantenimento, richiama la vicenda dell’ospedale di via Vittorio Veneto, che avrebbe dovuto esser mantenuto, anzi costruito nuovo in quella sede attorno il 2000, proprio per consentire la possibilità di quel collegamento transfrontaliero col nosocomio di San Pietro, da tanti allora auspicato.

giovedì 10 luglio 2014

Laboratori di biocostruzione a Gorizia: Terralab.

Iniziativa di Ortigo, del Centro di Permacoltura "La Boa" ed in collaborazione con l'Università di Trieste, a Gorizia, attraverso 4 seminari, da luglio a settembre.

Il gruppo Ortigo propone a Gorizia un'esperienza decisamente particolare: come imparare a costruire una casa senza disporre delle  tecnologia costruttive, competenza professionali  e consueti materiali edili: cioè quelli , fate attenzione, che siamo abituati a veder impiegare normalmente.
Si chiama "Terralab" ed è un ciclo di seminari durante i quali verrà data occasione e modo di imparare ad utilizzare materiali naturali, facilmente reperibili, in sostanza a km.0: ad esempio la paglia, con cui è stata innalzata la casa nella foto, sede del
Centro di Permacoltura La Boa, a Pramaggiore, in provincia di Venezia. E verranno insegnate tecniche costruttive ormai quasi dimenticate  ma utilizzate da sempre nell'ambito di tradizioni proprie di altre culture. Quindi, grazie ad una accorta contaminazione di sapienze ed esperienze, ecco la rivoluzione, che è culturale ancor prima che tecnica: come tirar su una casa da sé, senza maestranze specializzate e senza tecnologie sofisticate e costose. Il risultato assicurerà. tra l'altro, prestazioni energetiche migliori di quelle ottenibili con mattoni e cemento, a costi certamente inferiori.
Primo seminario, nella sede dell'Università di Trieste - Dipartimento di ingegneria e architettura, in via d'Alviano, dal 25 al 27 luglio, sul tema: Costruire in terra cruda.
Nel convitto San Luigi di via Don Bosco ( dove si trova la sede e l'orto di Ortigo) si svolgeranno gli altri tre seminari: Isolare con la paglia ( 16 e 17 agosto), Intonacare con terra cruda e calce ( 30 e 31 agosto), Pavimentare in terra cruda ( 13 e 14 settembre).
Per informazioni scrivere a
go-terralab@libero.it



On line il sito della BSI "Gorizia e la Grande Guerra". 28 giugno 2014.

Un nuovo sito  della Biblioteca Statale Isontina propone una selezione di notizie degli eventi della prima guerra mondiale, dall’attentato di Sarajevo in poi, tratti da giornali e riviste conservati nelle raccolte della BSI, con particolare attenzione agli eventi del fronte dell’Isonzo e del Carso e agli articoli di cronaca della stampa locale che riflettevano l'informazione sugli eventi, in modo da ricreare l'atmosfera dell'epoca dal punto di vista della popolazione civile.


Dalla sezione Cronaca goriziana."Cosa succede a Gorizia in quello che può essere definito l'ultimo giorno di normalità prima dello scoppio della Grande Guerra, nelle ore dell'attentato di Sarajevo? Il 28 giugno 1914 è domenica, e la vita della città è caratterizzata, oltre che dalla partecipazione alle cerimonie religiose, da una serie di momenti di intrattenimento. Sono previste diverse manifestazioni pubbliche: l'estrazione delle "graziali" del lascito Formica, la festa degli ex allievi del convitto salesiano del San Luigi, una gara di tiro a segno nel bosco del Panovitz, una festa popolare a Strazig, un concerto della banda dei ricreatori di Trieste, il secondo concerto (dopo quello tenuto la sera del sabato) della banda militare al Caffè Corso. Da qualche giorno nell'area prospiciente il vecchio cimitero è stato montato il tendone del Circo Zavatta, mentre a partire da sabato 27 viene proiettato al Teatro Central Bio il film muto di produzione italiana Giovanna d'Arco ovvero la Pulcella d'Orleans. Il giorno successivo, 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo, sono in calendario la festa della Lega Nazionale e la tradizionale tombola a favore del civico istituto dei fanciulli abbandonati........"

mercoledì 9 luglio 2014

Attività amministrativa del Comune e dubbi amletici



Perché il mercato coperto di corso Verdi/via Boccaccio sta morendo?

Il consigliere comunale Michele Bressan vuole vederci chiaro ed ha infatti presentato lunedì scorso una interrogazione scritta all’assessore all’urbanistica Pettarin. Ci sono degli aspetti che vanno chiariti, spiega Bressan, a partire dalla delibera giuntale 82/2008 con oggetto: “Mutamento di destinazione del mercato coperto di Corso Verdi- via Boccaccio in bene patrimoniale indisponibile del Comune di Gorizia”. Quali sono stati, in concreto, chiede Bressan, i motivi di tale decisione e quali le conseguenze del provvedimento? Secondo quale criterio e/o legge può essere classificato bene patrimoniale indisponibile un bene che, “ope legis,” fa parte del Demanio pubblico; e ancora: qual è la tipologia di rapporto che è stata instaurata con i commercianti che vi operano? Bressan, i commercianti e la città sono interessati e curiosi.

martedì 8 luglio 2014

Qi gong, Reiki e altri percorsi olistici al Parco Basaglia. Ogni mercoledì fino al 27 agosto.

Nell'ambito di DolcementeEstate 2014, anche l'occasione di avvicinarsi al Qi gong, potente pratica di riequilibrio energetico e spirituale, con l'insegnante Annamaria Zin.


DolceMenteEstate, è la proposta curata dal Centro di Salute Mentale Alto Isontino, in collaborazione con Ahau Eventi Olistici, che offre al Parco Basaglia una serie di appuntamenti ed incontri esperienziali incentrati sulle discipline del benessere olistico. Domani sera, 9 luglio, secondo appuntamento.Alle ore 18.00, gli Amici del Parco Basaglia organizzano l'incontro di Pensieri in risonanza, un "salotto spirituale" aperto a tutti, durante il quale vengono affrontati temi come le energie sottili, i messaggi dai sogni, le dimensioni invisibili, le nostre guide spirituali, da diversi punti di vista e con diverse chiavi di lettura.
A seguire, l'antica disciplina del Qi gong con il bastone di bambù, adatta a persone di tutte le età, con l'insegnante Annamaria Zin: strettamente collegata alla Medicina tradizionale cinese, è potente pratica di salute e di riattivazione delle energie profonde, strumento di consapevolezza del proprio sè fisico e psichico, metodo di riequilibrio della mente e del corpo. 
Dalle 20.00 in poi, ci saranno i consueti scambi energetici con la tecnica del Reiki, condotti dalla master Liliana Visintin e in contemporanea ci sarà la possibilità di partecipare ad una costellazione familiare simbolo immaginale di gruppo, con il counsellor Marco Valente.
Gli incontri sono ad ingresso libero, e gli insegnanti dei corsi prestano gratuitamente la loro attività. In questo spirito, dal prossimo incontro verrà allestito, il "Banchetto della Condivisione", in cui i partecipanti sono invitati a portare un dono da condividere: come ad esempio una bottiglia di thè, delle candele, degli incensi, dei biscotti e via dicendo.
Il calendario degli appuntamenti, che include anche altre discipline, si svilupperà ogni mercoledì dalle ore 18.00 in poi, fino a mercoledì 27 agosto, con un'unica pausa nella settimana di ferragosto.
Per partecipare alle attività, sono consigliati: abiti comodi o tenuta ginnica, felpa, tappetino o stuoino, coperta, bottiglia d'acqua, antizanzare. In caso di pioggia le attività si terranno all'interno del Centro Diurno "Mare Pensante", Palazzina A - Parco Basaglia.

Per maggiori informazioni: 329 2164329 / ahau.eventi@gmail.com.

A Mossa si mangia e si beve in una struttura destinata ai malati mentali



Omissione od omertà?

di Marilisa Bombi 

Se un immobile è stato creato sulla base di finanziamenti regionali strumentali alla realizzazione di uno specifico progetto non può essere destinato ad altri fini. Tantomeno ad attività di bar e ristorante. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, Sezione V, con la sentenza n. 2980 depositata l’11 giugno scorso, nel dichiarare legittima l’ordinanza del Comune che aveva disposto la cessazione dell’attività. Incredibile, ma vero, la situazione rappresentata e posta all’attenzione del giudice d’appello amministrativo, ricalca in toto quella denunciata nelle scorse settimane e relativa all'Oasi del Preval "Max Krammar". Con l’unica differenza che mentre nel primo caso il comune è stato parte attiva nel reprimere gli abusi, a Mossa pare che la faccenda non riguardi l’ente locale. E ciò anche se le attività economiche sono esercitate previa verifica della compatibilità edilizia ed urbanistica del Comune. Cui prodest questo rumoroso silenzio? Non certamente ai pazienti in cura al centro di salute mentale, originari destinatari dell’iniziativa, né a coloro i quali hanno erogato i finanziamenti con tutt’altre finalità. Chissà se in Regione qualcuno vorrà vederci chiaro, disilludendo chi, ormai, è convinto che al Nord il malgoverno sia esattamente uguale a quello del Sud d’Ialia?

Investimenti scuole: dove va l’Italia e dove va Gorizia? Forse non nella stessa direzione.


Cosa ci spiega Palazzo Chigi sui progetti per le scuole e quali sono le informazioni relative alle scuole di competenza del Comune di Gorizia: qualcosa non torna. Ci siamo o no negli elenchi dei beneficiari delle varie azioni del Governo per l'edilizia scolastica? Se si bene, anzi benissimo. Felici i esserci sbagliati. Se no: gravissimo.

di Martina Luciani

Abbiamo capito poco oppure abbiamo capito male, a proposito dei progetti del Comune di Gorizia in ordine alla manutenzione del patrimonio edilizio scolastico, alla sicurezza e decoro degli ambienti dove i nostri figli stanno per così tante ore al giorno, alla costruzione di nuove scuole.
Sappiamo, finora, che il bilancio di previsione approvato nei giorni scorsi prevede, nonostante i cospicui emendamenti proposti dai gruppi di centro sinistra, un importo complessivo di 1.550.000 euro, dei quali la gran parte, cioè 1.200.000 euro, destinati alla ricostruzione della scuola materna di Vicolo del Molino. Restano dunque 350.000 euro per affrontare una serie di necessità che il Piano provinciale per l’edilizia scolastica descrive attraverso l’importo di 16.625.000 euro.
Vorremmo capire come la progettualità che sta sotto le cifre messe a bilancio dal Comune di Gorizia corrisponde ai tre grandi nuclei di intervento previsti dal
Governo. Che sono, #scuolenuove,  #scuolesicure, #scuole belle.

domenica 6 luglio 2014

Rubare per fame



Pare impossibile, ma succede…

di Diego Kuzmin 


Letto su Il Messaggero Veneto del 4 luglio:

CERVIGNANO. Episodio a dir poco movimentato, ieri mattina, verso le 12, al supermercato Coopca di via XXIV Maggio al civico 4, poco distante dal centro della cittadina. Una donna di 30 anni, residente a Cervignano, in difficoltà economica, ha rubato otto confezioni di pomodori pelati da uno scaffale del supermercato. Stando a quanto riferito, la trentenne, che ha perso il lavoro, sta attraversando un periodo di grave difficoltà economica. Esasperata, avrebbe cercato di rubare perché non aveva i soldi per comperare i pelati. Sul posto sono arrivate le forze dell’ordine, contattate dalla titolare del Coopca. Il valore del furto ammonterebbe a circa 7 euro. La trentenne è stata denunciata all’autorità giudiziaria per rapina.

Che dire, una vergogna, l’atteggiamento dei responsabili della Coopca, che poi sarebbe quanto rimane della Società Anonima Cooperativa di Consumo Carnica, nata il 29 aprile del 1906, a Villa Santina, con evidenti intenti sociali di cooperazione e solidarietà. Una vergogna questo atteggiamento punitivo nei riguardi di chi non si può permettere, invece della giusta misericordia che dovrebbe essere il sentimento umano che in casi come questo dovrebbe avere luogo. Una vergogna, per 7 euro di pelati. Il messaggio qual’è? Boicottare la CoopCa e tutte le grandi distribuzioni, che denunciano chi ruba per fame!!