domenica 14 settembre 2014

Sta nascendo la tendopoli per i richiedenti asilo: provvisoria, ma almeno umana.

Una dopo l'altra si alzano le tende nel campo della provincia di Gorizia: stanotte i ragazzi del fiume dormiranno su brande e senza ritrovarsi zuppi di pioggia. Non è la soluzione al problema generale dell'accoglienza dei richiedenti asilo, è la risposta di una comunità civile ad un'altra piccola comunità di persone ridotte a vivere come bestie selvatiche.


di Martina Luciani

In queste ore, domenica 14 settembre, fin dalla mattinata, con l'aiuto di un gruppo di ragazzi dell'accampamento sul fiume, la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia sta allestendo una tendopoli nell'area sportiva di proprietà della Provincia di Gorizia.
Gli aiutanti afgani e pakistani hanno già superato il controllo sulle condizioni di salute effettuato dall'Azienda sanitaria all'ospedale.
Gli altri richiedenti asilo stanno a loro volta, a piccoli gruppi, facendo le necessarie analisi e radiografie. Per stasera tutti saranno accolti. Persone del più vario genere stanno portando panni puliti e generi alimentari. Il campo è presidiato, si fa per dire, da numerose autorità, il presidente della Provincia Enrico Ghergetta in primis, visto che è il padrone di casa, insieme ad assessori e consiglieri; c'è l'assessore regionale Torrenti, ci sono i vertici della protezione Civile, ci sono rappresentanti del Forum Cultura e del PD, componenti del consiglio comunale di Gorizia e di comuni vicini. Ci sono anche i rappresentanti del dissenso, ovviamente. Ma ci sono così tante persone contente e indaffarate che le rimostranze, come quelle del vicesindaco Sartori, sono pressoché irrilevanti.
Questa tendopoli non è e non deve essere la risposta alla problematica dell'immigrazione e dei richiedenti asilo. E' invece la soluzione immediata al problema di una comunità di persone ridotta a vivere come bestie selvatiche.

Questa tendopoli è provvisoria, altre soluzioni sono state individuate ma richiedono tempo, i fatidici dieci giorni.
Questa tendopoli deve essere smontata il prima possibile, e con enorme gioia, nessuno vuole diventi un'alternativa al Cara e alle altre modalità organizzative esistenti ( o non ancora esistenti) per far fronte all'accoglienza dei richiedenti asilo.
Tutti i ragazzi dell'accampamento sono arrivati a Gorizia passando attraverso altri paesi dell'Unione Europea: più che mai è evidente che la questione di ordine generale sta in cosa diavolo pensa di fare l'Europa per la migrazione di popoli in fuga dalla guerra, dal terrorismo, dalla fame.
Da conflitti rispetto i quali i paesi occidentali non possono far finta di non aver alcuna responsabilità: ad esempio lo stesso alimentare in maniera esponenziale il benessere delle società industrializzate utilizzando le risorse dei paesi più fragili è direttamente causa di ingiustizia economica, sociale e di conflitti.
 

Nessun commento: